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La camera di Entropyst
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Date:5th April 2011
@ 23:10
Subject:Cabina Armadio
Security:Public

Un dettaglio della stessa per far capire bene a Maranza di cosa parlo e per rassicurare gli altri della mia eterosessualità:

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Date:5th April 2011
@ 11:17
Subject:Aiuta Entropyst a costruire il suo rifugio
Security:Public



Ho trovato finalmente come utilizzare in modo costruttivo questo blog, visto che di racconti oramai me ne vengono pochini.
Visto che sono diventato adulto (!?), me ne vado a vivere da solo [più o meno].

Ho preso un appartamento su carta, 97mq lordi (senza i balconi). Sarà pronto, si spera, entro natale 2012. Su carta vuol dire che me lo posso dividere come cavolo mi pare e piace. E quindi, armato di Sweet Home 3D mi sono messo a giocare al Piccolo Architetto. Poi ho fatto vedere il risultato a un vero architetto, elencandogli i miei desiderata:

Cabina armadio
Da un'idea di una mia ex (che non avrà la MIA cabina armadio, tie'!). In effetti mi sembra, anche a me etero, un'idea geniale. Una piccola stanza piena di armadi senza ante e scaffalature, dove poter scegliere i vestiti in estrema comodità.

Sala lettura/pc/ospiti
Visto che sarò per tot tempo il solo occupante stabile della casa, mi sembrava brutto riservare una stanza ad un futuro ipotetico. L'ideale sarebbe stato una stanza polivalente che poi chissà quando potesse diventare una seconda stanza da letto a sè stante.

Bagno in camera
Ovviamente

Angolo bar
Un bell'angoletto cocktail, magari con due sgabelli da bar.

In allegato il risultato parziale, che è soddisfacente a parte per l'ultimo punto. Per la sala jolly, pareti mobili! :D

Ecco a voi due rendering, uno con la configurazione "seria"



E poi quella "party"!



Ma c'è ancora tanto da decidere, e voi mi aiuterete, vero?

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Date:21st March 2011
@ 19:28
Subject:Fantasia e immaginazione (ovvero: una serata al pub a risolvere situazioni impossibili)
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 Fantasia  e immaginazione sono due cose differenti, se pur complementari. La fantasia è creare qualcosa apparentemente dal nulla. HR Ginger, Tim Burton, sono fantasia. Poi c'è l'immaginazione, quel rielaborare ed estendere la realtà o concetti già esistenti.

L'altra sera, al pub, eravamo io e Adamo. Soli soletti, caso strano, visto che chi conosce la relatà cassinate sa bene come si creino naturalmente tavoli di aperitivo simili per numero di partecipanti a manifestazioni di piazza. Tipo che l'ultima volta che abbiamo provato a parlare un po' da soli per aggiornarci sulle rispettive storiacce, si sono sedute con con noi una dozzina di persone sparse in 3 ore.
Così, finito di commentare in modo esaustivo qualunque essere femminile nel raggio di 4 tavoli, Adamo inizia a dare segni inequivocabili che le sole due ore di sonno della notte precedente lo stavano spingendo verso morfeo.

E: - E' un po' che volevo proporti un gioco. Io ti descrivo una situazione paradossale e tu me la "risolvi"
A: - In che senso te la risolvo?
E. - Nel senso che mi narri un antefatto che la renda plausibile

Ed ecco qualche risultato di questa catena che va dalla fantasìa all'immaginazione.


Un uomo va verso una piscina. Ne assaggia il contenuto e urla.

Dai suoi amici si sarebbe aspettato di tutto. Certo, che addirittura lo portassero lì bendato, forse no. Ma tanto lo sapeva, che la serata sarebbe finita a sfascio. Era nelle regole, e chi era lui per infrangerle?
Mentre lo spingevano nel suo buio, sentiva sempre di più le risate degli amici aumentare. Segno che oramai erano alla meta.
Luce improvvisa. Roberto gli aveva levato la benda dagli occhi.
- Allora? Te gusta?
Come avessero fatto ad appropriarsi della piscina comunale, questo glielo avrebbe chiesto dopo.
- Ma! Spettacolo! Ahah, ci siete tutti! 
- E certo, chi se lo sarebbe perso, questo addio al celibato - disse Sandro che era tornato addirittura dal Brasile
- Sandro, pure tu! Ah, e queste gentili signorine? non mi pare di conoscerle...
- Le conoscerai! - disse in una risata Roberto.
- Fantastico! Minchia quanta roba da mangiare! Pure i palloncini! Ohh, iniziamo con un brindisi! Dove sono gli alcolici? EHI, NON VEDO GLI ALCOLICI!
- Ahah, ma secondo te? Guarda meglio, sono davanti a te, minchione! - Il ghigno di Roberto era tutto un programma.
Mario alzò lo sguardo. No, non è possibile, pensò. Fece sette passi, si chinò ad assaggiare l'acqua della piscina e capì. Il suo urlo diede l'inizio alla Festa.

(l'altra non ho tempo di scriverla ora, a dopo :) )

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Date:15th January 2011
@ 11:57
Subject: [racconto] Io so cosa tu vuoi
Security:Public

Qualche giorno fa sono salito in Valle di Comino, come spesso mi capita di fare da qualche anno a questa parte. Ho scoperto infatti che quei paesini sono pieni di gente cordiale e brillante. E poi le storie che ti raccontano, alcune pura magìa. Ah, e si mangia benissimo. E' proprio a tavola che il gestore di un pub della zona mi ha iniziato a raccontare cose davvero spettacolari. Entusiasta, gli ho promesso di mettere su foglio una di queste e quindi:


Io so cosa tu vuoi

Il bello del mio lavoro è avere tutto il tempo per poter osservare la gente che si alterna dall'altra parte del bancone. Dopo una vita passata a vedere persone e ad ascoltare cosa ordinano, oramai ci azzecco spesso, a prevederne i gusti. Ad esempio il ragazzino lì in fondo, che ha appena scoperto l'ebrezza del superalcolico, mi chiederà sicuramente un rum & coca. La ragazza finto alternativa che flirta col tipo finto alternativo vorrà immancabilmente prosecco con (“mi raccomando, giusto un goccio di”) aperol. Lui, una guinness, mezza pinta.
Però una volta mi sono sbagliato davvero di grosso. A quei tempi lavoravo in un paesino di montagna, lontano dalla città. Un giovedì entrò nel mio locale una coppia. Lui, classico bike rider, giubbotto di pelle, capello lungo scuro, baffo folto, barbetta, anfibi. Lei, biondissima e puposa. Quando li vidi non ebbi dubbi: una birra chiara, pinta, per lui, una mezza pinta, rossa, per lei. Mi girai verso la spina per preparare le due bibite e sorprenderli, come facevo spesso con i mie nuovi avventori. Ma l'uomo fu veloce a raggiungere il bancone e a chiedere: - Scusi, due caffè. Decaffeinati. Uno macchiato. E due bicchieri d'acqua.
Mi girai deluso e preparai l'ordinazione, studiando attentamente i due per imparare dal mio errore. La scena si ripeté senza variazioni ogni giovedì. Negli altri giorni della settimana non li vedevo mai e spesso mi sono chiesto perché. Ma, ovviamente, non ho mai domandato.

Anni dopo, di bar in bar, arrivai in città. Mi abituai velocemente ai nuovi ritmi, più veloci e caotici rispetto ai paesini della valle. Però mi mancavano i bei tempi, quei lunghi pomeriggi senza far nulla a raccogliere le storie incredibili degli sfaccendati di turno. Perciò fui felice di rivederlo, fu davvero un salto nel passato. Vestito quasi come un dipendente di banca, ma col capello ribelle, il baffo a manubrio e la barbetta caprina. Potevo finalmente prendermi la rivincita sul mio sesto senso. Ricordavo ancora lo smacco di allora e in più qui in città lo scontrino si fa prima, mica come da noi che ci fidiamo. Così mentre lui faceva la fila, ebbi il tempo di preparare due caffè. Decaffeinati. Uno macchiato. E due bicchieri d'acqua.
Quando si presentò davanti a me, mi porse lo scontrino e aprì bocca: -Per favore, due caffè...
Mi voltai in un istante e continuai: - … decaffeinati. Uno macchiato. E qui ci sono i due bicchieri d'acqua
Mi guardò con occhi sospettosi: - E questi chi li ha ordinati?
Sorridendo, gli risposi: - E quello che stava per chiedere, no? Non dimentico mai i gusti dei clienti
- Ma io è la prima volta che entro qui in vita mia.
La sua espressione era impagabile. Dentro di me esultavo per aver cancellato finalmente la macchia di anni prima.
- Qui sì, ma forse non ricorda di quel bar sperduto in cui entrava ogni giovedì, chiedendo immancabilmente un caffè, per lei ...
La sua espressione, se possibile, divenne sempre più sorpresa. L'avevo davvero messo ko, non si sarebbe mai aspettato un simile sfoggio di memoria e di professionalità!
- ...e per la sua amica bionda.
Fu in quel momento che mi resi conto che la smorfia che deturpava il viso dell'uomo non era di sorpresa bensì di terrore. La bocca semi aperta, incapace di emettere fiato. Il corpo scosso da un fremito incontrollabile.
Così mi girai leggermente a sinistra e la vidi. Bellissima, puposa. E mora. Dai suoi occhi, due spade. Prima dell'esplosione d'ira ebbi giusto il tempo di dire: - Ma sicuramente mi sbaglio...
Mi voltai alla mia destra e mi allontanai il più possibile, mentre dietro le urla femminili annunciavano che una tragedia si stava compiendo.

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Date:4th January 2011
@ 20:05
Subject:Minchia
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ho saltato un anno intero senza postare.


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Date:24th November 2008
@ 18:25
Subject:Siamo tutti Confessori - corso in 2 volumi.
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Era dai tempi del Manuale del Terrorista che non mi appassionavo così a una lettura a video.


VENERE ED IMENE
AL
TRIBUNALE DELLA PENITENZA

MANUALE DEI CONFESSORI

per
Monsignor BOUVIER
vescovo di Mans.

Traduzione dal latino di O. Gnocchi Viani

 
Che in effetti il pensiero che esistesse un manuale del confessore mi doveva venire. Una specie di libro del master che colega i peccati al numero di preghiere da dare, per dirne una. Non lo faranno certo a caso!

Qualche perla:

Triplice è la castità, cioè: _castità coniugale_, _castità vedovile_ e _castità verginale_.
La castità coniugale modera l'uso del matrimonio secondo i dettami della ragione; la castità vedovile consiste nell'astinenza da ogni atto venereo, dopo disciolto il matrimonio; la castità verginale aggiunge alla astinenza perfetta, l'integrità della carne.

Dunque, è peccato mortale il dilettarsi deliberatamente in qualsiasi emozione carnale, ancorchè eccitata casualmente.

La polluzione si divide in:
1. Semplice e qualificata;
2. Volontaria e involontaria;
3. Volontaria in sè stessa, e volontaria nella sua origine

La polluzione dicesi _qualificata_ quando, oltre la sua propria malizia, un'altra ve se ne aggiunge, o da parte d'un oggetto a cui si pensa, o da parte di chi è passivo nella polluzione, o da parte di chi è agente.

Così un chirurgo, il quale guarda o tocca le parti genitali d'una donna, sia per curarne una infermità o per agevolare un parto, si espone certo all'occasione d'una polluzione, ma esso perciò non pecca, purchè non vi presti consenso alcuno, contuttochè si esponga ad un prossimo pericolo di acconsentirvi.

Non vi ha vizio più nocivo, sotto qualunque aspetto, ai giovani, e specialmente se maschi, di quello della polluzione, imperocchè, presi da questa prava consuetudine, indurano lo spirito, inebetiscono, dispregiano la virtù, disdegnano la religione; la loro indole diventa malinconiosa, incapace di energia, inetta a qualsiasi proposito tenace; le forze del corpo mancano, gravi infermità sopravvengono, si appalesa una caducità prematura, e spesso si muore di morte vergognosa.

I baci, ancorchè onesti, dati o ricevuti per motivo di libidine, fra persone dello stesso sesso o di sesso diverso, sono peccati mortali.

E' evidente peccato mortale l'indossare le vesti di un altro sesso con intenzioni lascive, o con grave pericolo di lussuria, o con notevole scandalo.

Mettere a nudo le poppe e coprirle con una veste così fina che esse traspaiano, è peccato mortale, imperocchè è questo un grave incentivo alla libidine.

_É essenziale al matrimonio la sua consumazione._
La consumazione avviene colla emissione del seme del marito nella vagina naturale della moglie, ovvero coll'unione del marito e della moglie in guisa che diventino una sola e medesima carne, giusta le parole della _Genesi, 2, 24_: «E saranno due in una stessa carne.»

Quando il marito sia penetrato nella vagina della sua donna e vi abbia versato dentro il seme, il matrimonio reputasi consumato, sia che la
moglie abbia o no emesso il suo succo venereo
, cosa d'altronde che non si può accertare, e che non è assolutamente necessaria alla fecondazione nè alla consumazione, come molti asseverano.

L'impotenza _relativa_ è quella che verificasi con questa o quella persona, ma non con tutte; per esemipio, una donna può essere di vagina troppo stretta per un uomo, e non per un altro; l'uomo può essere sotto l'influenza di qualche personale maleficio, ovvero può sentirsi indifferente per una giovane e non per un'altra.

L'impotenza è _temporanea_ invece se può esse tolta con qualcuno dei detti mezzi, cioè, col decorrere del tempo, con un rimedio naturale e lecito, o colle consuete preghiere della Chiesa.

(ll testo completo lo trovate qui: http://www.gutenberg.org/files/16920/16920-8.txt )

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Date:15th November 2008
@ 1:55
Subject:Riassunto delle puntate precedenti.
Security:Public

Abbiamo lasciato Entropyst, il protagonista del nostro serial, alle prese con i suoi problemi esistenziali. Ma una rapida svolta degli eventi manda in seconto pianogli eventi del nostro: i suoi amici iniziano a creare così tanti casini da costringere l'eroe ad abbandonare la sua vita privata per correre in aiuto dei malcapitati.
Ma basta una serata in un pub, e l'odore di nivea sulle sue mani, a ricondurlo su strade tortuose e complicate... [continua] [forse] [non è detto] [d'altronde mica mi pagate il canone]

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Date:30th September 2008
@ 17:54
Subject:Geeente di mareeee
Security:Public

.... che se ne vaaaa!

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Date:25th September 2008
@ 22:23
Subject:[Racconto] Nodi
Security:Public

Molto, moltissimo tempo tempo fa, in una ridente valle dell’India, viveva Akeb, un giovane bellissimo e fortissimo. Tutto, grazie alla sua prestanza fisica e alla intelligenza scintillante, gli riusciva. Vinceva agevolmente le competizioni di abilità e forza con i concittadini, era amato da qualunque donna nel raggio di 100 chilometri e nel tempo libero intagliava delle meravigliose statuine di animali, celebri in tutto il paese. Grazie a questo commercio poteva vivere senza pensiero alcuno.
Quando la gente gli chiedeva quale dio gli avesse donato tali abilità, lui rispondeva – nessuno. “Non esistono gli dei”, continuava, ”solo l’uomo è il dio di se stesso”.
Purtroppo per lui un giorno un dio, anzi una dea, colse queste parole blasfeme. Per colmo di sfortuna questa era Kalì, la più terribile tra tutte. Così terribile che, invece di fulminare sull’istante il giovane, decise di punirlo in modo ancor più esemplare. Con le sue molte mani filò uno spago invisibile e resistentissimo.
Continua... )

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Date:2nd July 2008
@ 14:54
Subject:The House II - Day 1
Security:Public

Un mio amico è diventato grande ed è andato a vivere da solo. In realtà ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma gli scocciava che i genitori spendessero soldi per cambiare la serratura di casa.
Il  suo nuovo appartamento è a due passi dal mio studio, dove il mio amico già passava gran parte del suo tempo. E' al primo piano di un bel condominio che ne conta quattro. 
Per far capire ai condomini quale gioiosa aria tirerà d'ora in poi, il mio amico ha organizzato un ristretto party, presenti cinque persone, compreso il sottoscritto. Durante la serata c'è stata anche la comparsata di altra gente, come la natura aperta del party imponeva.
Logicamente tutto organizzato con birra e vino. Logicamente con bistecche di maiale e pancetta. Logicamente col barbecue. Logicamente acceso sul balcone.
Io un barbecue acceso su di una terrazzina nel pieno centro della mia città non lo avevo mai visto. 
Penso neppure la vecchina che dopo cinque minuti ha iniziato a strillare dal palazzo di fronte:
- Oddio, il fumo! Ma che state a fa'? Che state a brucia'? Oh madonna! mi sento male.
Serafico il neo padrone di casa: - Non si preoccupi, lo spostiamo dall'altra parte.
Dall'altra parte = sul balcone che affaccia sulla strada principale. Quindi rapido passaggio del barbecue in fiamme (ma muniti di ruote) attraverso cucina - corridoio - salone e l'arrostimento riprende.

La cottura, grazie anche alla sapiente regia di uno dei commensali, è andata benissimo. Qualche momento di panico si è avuto però con la pancetta, che ha sollevato una nebbia che non si vedeva in zona da
decenni.
I vicini del piano di sopra all'inizio hanno fatto timidamente capolino da sotto la loro tenda parasole. Poi sono scomparsi. Credo storditi dal fumo come le zanzare dalla citronella. 
Direi che come esordio non è male.

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Date:17th June 2008
@ 12:55
Subject:Non ci credo (Fortuna che).
Security:Public

Stamane mi sono svegliato con addosso la sensazione pessima di quando sei nel mentre di un brutto momenti. Qualche secondo per emergere completamente dall'onirico e mi rendo conto che, appunto, si tratta di un sogno. Anzi di un incubo. Mi avevano rubato il computer di casa, in cui c'erano delle cose assolutamente importanti per me. Anche il computer dove era il backup aveva fatto la stessa fine. Direte voi, ce ne sono di peggiori, di incubi, ma non è colpa mia se c'ho l'onirico geek.

Arrivo a studio ancora un po' scosso dalla fantasia notturna. Qualche minuto dopo entra Adamo. Si avvicina, mi abbraccia e mi dice "Stai bene?".
Prima che posa rispondergli mi spiega il motivo di tanto affetto: "Stanotte in sogno sei morto, e stamane m'è venuta un'angoscia terribile :D".
"Curioso, anche io oggi ho avuto un sogno vividissimo", e gli racconto del mio incubo.

Fatto ciò che doveva fare, di fretta, saluta e scende per raggiungere un cliente a vari chilometri da qui. Ma dopo neppure un minuto sento la sua voce che ci chiama dal basso. Disperato. Il portatile che era sul sedile di dietro della sua auto placidamente parcheggiata in una strada tranquillissima, era sparito. Fortuna che).

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Date:28th April 2008
@ 15:08
Subject:Essere stitici a volte è una forma d'arte
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Fredric Brown, prolifico scrittore di fantascienza, era specializzato in racconti brevi con fulminante finale a chiave. La sua capacità di sintesi era tale che raramente le sue storie superavano le tre pagine.
Alcuni assegnano proprio a lui il record di racconto di fantascienza più breve. In realtà il racconto è un meta racconto, trovandosi nell'incipit del più ampio "Knock"(1948):

"The last man on Earth sat alone in a room. There was knock at the door..."

Il vero record, aggiungerei imbattibile, è di Edward Wellen. Il titolo della sua opera, scritta nel 1974, è: "Se Eva non fosse riuscita a concepire". Il testo seguente è ovviamente di zero caratteri.


Molto belli anche alcuni dei microracconti scritti da star della fantascienza per la rivista Wired:

charles stross
"internet prende coscienza? ridico-- connessione interrotta"

frank miller
"con le mani insaguinate, ho detto addio"

bruce sterling
"e' costato troppo, rimanere umano"

orson scott card
"il tipo di sangue del bambino? umano, principalmente"

ben bova
"per salvare l'umanità morì ancora"


e il mio preferito:

neil stephenson - scrittore
"tic tac tic tac tic tic"

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Date:21st April 2008
@ 15:13
Subject:Erotismo culturale
Security:Public

ENRICO: a me serve una ninfomane a cui se dico hai visto al colbert report ha citato chavez che cita chomsky, sa chi è colbert, chi è chavez e chi è chomsky
ENRICO: questa [con cui esco ora, NDR] secondo me non sa manco che significa ninfomane, figurati il resto.

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Date:31st March 2008
@ 21:56
Subject:Menzogne gemelle
Security:Public

Volevo solo farvi sapere che ho finito la Trilogia della città di K. 



!
Un libro genialmente triste.
Uno di quei libri che se lo consigli a 10 persone, 9 te lo ritirano appresso e l'ultima fa sesso con te.

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Date:4th March 2008
@ 22:47
Subject:Bloody love (a real story)
Security:Public

L'ultima volta è stata venticinque anni fa. Ero giovane ed entusiasta ma per colpa di una maldestra ragazza rimasi davvero shockato. Da allora mi venne questa assurda fobia. Che coltivai negli anni, quasi con gusto perverso. A nulla serviva la gente che mi invitava a riprovarci, su che non è così terribile come lo dipingi, lo fanno tutti, alcuni più spesso alcuni meno. non è morto mai nessuno, anzi!, mi schernivano con un sorrisino.
E invece negli anni continuavo a coccolarmi questa fisima irrazionale, confessandola soprattutto alle ragazze. Le quali sgranavano gli occhi increduli quando raccontavo che l'ultima volta ero alle medie e che da allora no, non ne avevo avuto più il coraggio.

Però adesso mi rendo conto che devo combattere questa cosa qua. Non è sano che una persona che è nel mezzo del cammin della sua vita non riesca a combattere le paure di un incidente di percorso.
Così domani mi alzerò di buon ora, mi recherò dove so di trovarla e sceglierò con lo sguardo la prescelta.
La fisserò negli occhi cercandole di farle capire quanto sia importante per me che sia davvero delicata. Pregando con tutto me stesso che non faccia l'errore di quella ragazza che oltre vent'anni fa passò dieci minuti buoni a ravanare nel mio braccio per trovare la vena giusta.

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Date:20th February 2008
@ 14:41
Subject:A Ottobre e Novembre si tromba di più
Security:Public

Classifica dei mesi ordinata per natalità:

1st August
2nd July
3rd September
4th October
5th March
6th May
7th January
8th June
9th April
10th December
11th November
12th February

Update: i milanesi stanno ingrifati a Dicembre


Nascite per mese a Milano, anni 2004-2006

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Date:16th February 2008
@ 17:32
Subject:Vediamo se mi scoprono...
Security:Public

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Date:5th January 2008
@ 12:52
Subject:Gli stati sono differenze
Security:Public

Ieri sera, sorseggiando il secondo analcolico di fila (non preoccupatevi, nulla di grave) ho iniziato con il mio dirimpettaio [info]florestano</lj>un gioco. A posteriori lo si potrebbe chiamare "Batti e ribatti" o "Corsivi ricorsivi". Consiste nel trovare una definizione per due parole del tipo xxx rixxx. Ok, non si è capito un catz, faccio qualche esempio:

Il motto di Kissinger:
"Medio e rimedio"

Guglielmo Tell dopo aver fatto lo splendido centro:
"Miro e rimiro"

Gentile che si gloria di aver cancellato Maradona dal campo
"Marco e rimarco"

La spogliarellista islamica
"Velo e rivelo"

E oggi, parlando con [info]lupigi</lj> dell'inizio d'anno, gli ho accennato del giochetto. Come previsto si è rivelato una miniera di corsivi ricorsivi:

Il rapitore che ti manda una foto del rapito
Scatto e riscatto

Il primo dei sette è nano
Dotto e ridotto

A Belgrado c'è chi si fa i cazzi suoi
Serbo e riserbo

Lo sguattero che fa la solita, triste minestra
"Mesto rimesto"

Kate Moss
Fatta e rifatta

In aggiunta, un paio del sottoscritto:

Recupero crediti coatto
"Scuoto e riscuoto"

Rocco Siffredi che tra vent'anni si rivede le sue cassette
"Membro e rimembro".

Berlusconi che sale sullo yacht
Porto e riporto.

Ostia andata a male
Messa e rimessa.

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Date:22nd December 2007
@ 11:39
Subject:
Security:Public

Entropyst, Anno scolastico 1982-83

 

ovvero come un undicenne vedeva il futuro. )

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Date:26th November 2007
@ 23:15
Subject:La bidemocrazia di Populonia
Security:Public

Populonia è un piccolo ma glorioso paese imboscato all'incrocio di 14 ex repubbliche sovietiche. La sua forma di governo è la bidemocrazia, che non è una democrazia di serie B ma è come se ti dicessi bistronzo, due volte stronzo: è una doppia democrazia.

National Entropyst presents... )

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