| Entropyst ( @ 2007-12-22 11:39:00 |
Gianluigi, un “giovane del
Quando si esce si va con la macchina ad alcol e per fare il giro del mondo non servono più gli ottanta giorni del Verne, ma basta un’ora e mezza. In Europa iniziano a nascere le prime industrie automatizzate al 100% e le centrali nucleari sorgono come funghi. Nella depressione del bacino Ovesteuropeo, tra l’Inghilterra e la Spagna, è in funzione una città sottomarina abitata da scienziati e ricercatori. Poco più a sud, nel bacino iberico, funziona a pieno regime la miniera sottomarina di manganese. In funzione da poco è il treno anfibio che parte da Parigi e, attraversando la Manica, arriva fino a Londra. E che dire del gigantesco ponte di Messina che attraversa lo stretto? Tutte opere del 2000. Io, negli anni ’80 queste cose potevo solo immaginarle mentre ora è naturale alzarsi e parlare con il proprio computer che ti chiede se hai dormito bene e dà disposizioni a un robot perché prepari la colazione.
Ora il 1980 è storia. Tutto o quasi tutto è cambiato. Ci sono anche donne che fanno le ingegneri, le programmatrici di computer, le presidenti… cioè i lavoro tempo fa considerati “maschili”.
La rivoluzione economica che investe l’Europa è stata facilitata da una rivoluzione politica sensazionale: dopo tanti sforzi si è arrivati, nel 1998, all’unità d’Europa (U.S.E., Unione Stati Europei). Esiste anche una lingua unica (LEC, Lingua Europea Comune). Il referendum per l’approvazione dell’unità ha dato questi risultati: 43,7% no, 57,3 sì. Quante riunioni del Parlamento Europeo ci sono state per definire la questione! Attualmente non esistono quasi più barriere tra uno stato e l’altro. Molto contrari a questa Unità sono stati i nazionalisti, ma gli europeisti l’hanno spuntata e oggi non esiste più nulla che possa disturbare la pace europea: nessuna guerra, niente terrorismo. Ora sì che l’Europa è uno stato ideale.