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Entropyst's Friends
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User:lunargirrl
Date:2008-05-18 14:28
Subject:Apple blossoms
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User:lunargirrl
Date:2008-05-18 13:07
Subject:Slorgy
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User:lunargirrl
Date:2008-05-18 13:06
Subject:O hai snale
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User:baffo
Date:2008-05-18 11:18
Subject:ma esattamente tra un muratore e una badante...
Security:Public
Mood: calm
Music:Dowland, John - [Pleasures of the Court - Festive dance music by Susato and Morley from times of Hen

dal punto di vista della "necessità" o "utilità" (termini sempre spiacevoli quando si parla di esseri umani), e anche dal punto di vista del potenziale criminoso esattamente quale differenze c'è? Forse che il popolo bue capisce la necessità della badante, perchè esso popolo è dotato di nonno in carriola che si fa la pipì addosso, mentre i muratori, mah, chissà cosa fanno, chissà come vivono, chissà quanti crimini commettono.

Oggi Repubblica, con tutta l'innocenza di Claudia Fusani, osserva che la europarlamentare ungherese Viktoria Mohacsi ha la "faccia da gitana", il che non è troppo strano trattandosi appunto di.

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User:lunargirrl
Date:2008-05-17 22:22
Subject:T investigater the cat snacks
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User:lunargirrl
Date:2008-05-17 21:17
Subject:No tv-dinner tonight
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Salad w smoky honey marinated roast beef and goat cheese, with Nederburg shiraz - my current fave red!



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User:blissonmarch
Date:2008-05-17 18:38
Subject:Attenzione recensione filmica e pippe mentali!!! (Contiene spoilers)
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Non è mia consuetudine scrivere recensioni (fondamentalmente perché sono pigra e scrivo male), oggi pomeriggio però ho visto un film che mi ha "smosso" (e in questi tempi di vocazione all'atarassia, non è poco): "Deux jours à tuer" (Due giorni da uccidere) film francese di Jean Becker, con Albert Dupontel (attore che per me è sinomino di recitazione di qualità, di energia e di originalità).
Il protagonista, Antoine, è un 40enne che alla vigilia del suo compleanno "pete un cable", come si dice da queste parti, cioè "impazzisce". Prima sequenza: socio di un'agenzia pubblicitaria, durante una riunione per il lancio di uno yogurt, davanti all'incontentabile cliente, Antoine comincia a declamare improbabili versi sullo yogurt in questione, in un crescendo di provocazioni fino all'inevitabile sbattere di porte. E' il primo atto di una rivolta che investe nel giro di poche ore suocera, amici, moglie e figli piccoli. Tutto quello che non hai mai detto e che avresti voluto dire trabocca: Antoine non risparmia le ipocrisie varie nei rapporti sociali, maritali e filiali. E l'empatia (la mia sicuramente) verso il personaggio cresce ad ogni parola e smascheramento.


(Attention spoilers)


Questa rivolta ha un suo perché enorme e doloroso alla fine del film, ma intuibile abbastanza presto, ci sono segnali sparsi che è possibile ricostruire e a metà film si ha già la soluzione: la malattia e la morte prossima.
A questo punto arrivo a considerazioni più personali e sicuramente m'imbroglierò perché non ce le ho ben chiare. Parto da una recensione letta in rete che rimprovera al film l'intento didascalico e strumentale della morte a giustificare il comportamento cinico di Antoine. Ed è la stessa cosa che rimprovero io al film, il suo grande limite: la morte come spiegazione del misterioso cambiamento del personaggio. Perché? Bisogna scoprire di essere in punto di morte per accorgersi della finzione e dell'artificio su cui posano certe relazioni umane, anche quelle che potrebbero essere pure, autentiche (Antoine ama veramente sua moglie e i suoi figli) e che sono contaminate dall'esterno? Si deve arrivare all'estremo per rivoltarsi?
Fino a quando non ho capito quale fosse il problema di Antoine (perché il regista volutamente lo anticipa, almeno a quelli più svegli), non mi sono posta un perché. Sarà forse per empatia, ma il suo esplodere mi è sembrato del tutto naturale. Ho pensato a cosa potesse esserci dietro, non davanti.
Resta il fatto che la morte fa prendere un'altra piega al film e disinnesca l'aspetto polemico e critico: scelta rispettabilissima del regista che preferisce tornare a un registro più classico nei toni e nei temi, ma che secondo me toglie piuttosto che mettere.
Nonostante il tradimento di alcuni spettatori come me, rispetto a quella che considero la tematica più interessante, il film è emozionante, ma non patetico, vero e intenso nell'interpretazione di Dupontel, e si chiude con un gioiello di canzone sui titoli di coda.

http://www.youtube.com/watch?v=LeqSgRaGqj4&feature=related

Le temps qui reste - Serge Reggiani

Combien de temps...
Combien de temps encore
Des années, des jours, des heures, combien ?
Quand j'y pense, mon coeur bat si fort...
Mon pays c'est la vie.
Combien de temps...
Combien ?

Je l'aime tant, le temps qui reste...
Je veux rire, courir, pleurer, parler,
Et voir, et croire
Et boire, danser,
Crier, manger, nager, bondir, désobéir
J'ai pas fini, j'ai pas fini
Voler, chanter, parti, repartir
Souffrir, aimer
Je l'aime tant le temps qui reste

Je ne sais plus où je suis né, ni quand
Je sais qu'il n'y a pas longtemps...
Et que mon pays c'est la vie
Je sais aussi que mon père disait :
Le temps c'est comme ton pain...
Gardes-en pour demain...

J'ai encore du pain
Encore du temps, mais combien ?
Je veux jouer encore...
Je veux rire des montagnes de rires,
Je veux pleurer des torrents de larmes,
Je veux boire des bateaux entiers de vin
De Bordeaux et d'Italie
Et danser, crier, voler, nager dans tous les océans
J'ai pas fini, j'ai pas fini
Je veux chanter
Je veux parler jusqu'à la fin de ma voix...
Je l'aime tant le temps qui reste...

Combien de temps...
Combien de temps encore ?
Des années, des jours, des heures, combien ?
Je veux des histoires, des voyages...
J'ai tant de gens à voir, tant d'images..
Des enfants, des femmes, des grands hommes,
Des petits hommes, des marrants, des tristes,
Des très intelligents et des cons,
C'est drôle, les cons ça repose,
C'est comme le feuillage au milieu des roses...

Combien de temps...
Combien de temps encore ?
Des années, des jours, des heures, combien ?
Je m'en fous mon amour...
Quand l'orchestre s'arrêtera, je danserai encore...
Quand les avions ne voleront plus, je volerai tout seul...
Quand le temps s'arrêtera..
Je t'aimerai encore
Je ne sais pas où, je ne sais pas comment...
Mais je t'aimerai encore...
D'accord ?

http://www.youtube.com/watch?v=H28hOn-hKGk

"Perché ogni volta che qualcuno cerca di esprimersi con un minimo di sincerità, tutti pensano che sia un pazzo".

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User:fakeplasticpics
Date:2008-05-17 19:15
Subject:EVERYTHING IS A SELF-PORTRAIT.
Security:Public
Mood: busy
Music:Amy Winehouse - Back To Black



"Quand’erano all’accademia, Peter diceva che tutto ciò che facciamo è un autoritratto. Magari somiglia a san Giorgio e il drago, oppure al ratto delle sabine, ma l’angolazione, la luce, la composizione, la tecnica, sei sempre tu. Ogni colore e ogni pennellata.
Peter diceva sempre: “L’unica cosa che un artista può fare e descrivere la sua faccia”.
Sei condannato ad essere te stesso.
Questo, dice, ci lascia liberi di raffigurare ciò che vogliamo, dal momento che raffiguriamo sempre noi stessi.
La calligrafia. Il modo di camminare. Il motivo decorativo delle porcellane che scegli. Sei sempre tu che ti tradisci. Ogni cosa che fai rivela la tua mano.
Ogni cosa è un autoritratto.
Ogni cosa è un diario."

Chuck Palahniuk - Diary


la mia mostra inaugura martedì 20 maggio 2008 e dura due settimane.
chiunque non sia diversamente geografico è caldamente invitato a venire.
ci son cose nuove e meno nuove e persino degli inediti :)
fate felice una bambina e venite a vederla: il sangue versato cercando di tagliare lo stramaledetto cartoncino dei pannelli non sarà stato versato invano!

qui di seguito chiedo un favore a livejournalisti di brescia e dintorni. )

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User:scathachsilvie
Date:2008-05-17 19:12
Subject:EVERYTHING IS A SELF-PORTRAIT.
Security:Public
Mood: busy
Music:Sweeney Todd soundratck - By The Sea



"Quand’erano all’accademia, Peter diceva che tutto ciò che facciamo è un autoritratto. Magari somiglia a san Giorgio e il drago, oppure al ratto delle sabine, ma l’angolazione, la luce, la composizione, la tecnica, sei sempre tu. Ogni colore e ogni pennellata.
Peter diceva sempre: “L’unica cosa che un artista può fare e descrivere la sua faccia”.
Sei condannato ad essere te stesso.
Questo, dice, ci lascia liberi di raffigurare ciò che vogliamo, dal momento che raffiguriamo sempre noi stessi.
La calligrafia. Il modo di camminare. Il motivo decorativo delle porcellane che scegli. Sei sempre tu che ti tradisci. Ogni cosa che fai rivela la tua mano.
Ogni cosa è un autoritratto.
Ogni cosa è un diario."

Chuck Palahniuk - Diary


la mia mostra inaugura martedì 20 maggio 2008 e dura due settimane.
chiunque non sia diversamente geografico è caldamente invitato a venire.
ci son cose nuove e meno nuove e persino degli inediti :)
fate felice una bambina e venite a vederla: il sangue versato cercando di tagliare lo stramaledetto cartoncino dei pannelli non sarà stato versato invano!

qui di seguito chiedo un favore a livejournalisti di brescia e dintorni. )

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User:lunargirrl
Date:2008-05-17 17:27
Subject:My bonbonier!
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And a mere 5 minutes after our HTPC broke, too... Day of suck. Cod damn...



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User:blissonmarch
Date:2008-05-16 22:45
Subject:In difesa dell'Italiano puro
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"Ma che fastidio vi danno?" "No, nessuno è che ce ne sono troppi."

Sto guardando la puntata di ieri sera di Anno Zero e scopro fasce di un'Italia (ariana) che soffre di un complesso di accerchiamento, infastidita dagli immigrati solo perché occupano il campo visivo.

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User:lunargirrl
Date:2008-05-16 22:54
Subject:Toout
Security:Public






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User:lucifero
Date:2008-05-16 21:27
Subject:Foto
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User:lunargirrl
Date:2008-05-16 20:44
Subject:Lo!
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User:lunargirrl
Date:2008-05-16 19:47
Subject:Fajita heaven
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User:lunargirrl
Date:2008-05-16 19:41
Subject:Yum
Security:Public






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User:lunargirrl
Date:2008-05-16 18:50
Subject:'Sup-way
Security:Public




Not much...



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User:lunargirrl
Date:2008-05-16 18:49
Subject:H.T.
Security:Public






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User:hannan_
Date:2008-05-16 17:28
Subject:il giorno dopo
Security:Public

E comunque questo è il mio blog. Lo legge chi gli frega qualcosa. Ci scrivo ciò che importa a me. Se a qualcuno da fastidio si fa un giro al largo. La mia vita, ora, è come ho deciso. Userò le parole che voglio per descrivere ciò che voglio. Potete stare certi che sono un'anima sensibile e non un panzer. Ma stare nascosta mi ha fatto male e, come dico sempre, l'autolesionismo non mi piace. Per il resto, citando il caro Sergio:
- Al cuore, Ramon! Al cuore! -

(indicando dove sparare)

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User:lunargirrl
Date:2008-05-16 17:23
Subject:A delicious mess
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